Murlo

Murlo è famoso in tutto il mondo per l’eredità etrusca, visibile non solo nei resti del celebre grande palazzo, ma idealmente rintracciabile nel sangue della popolazione locale: il Dna dei murlesi, infatti, è stato analizzato dagli studiosi proprio nella speranza di offrire un contributo decisivo alla secolare diatriba sulle origini degli Etruschi. Ma il vero personaggio di Murlo è il “cappellone”, antico acroterio originariamente collocato sul tetto del palazzo etrusco di Poggio Civitate, con il suo grande copricapo.

Ma questo territorio ha tante altre storie da raccontare. Per secoli è stato il feudo dei vescovi di Siena, che qui hanno lasciato straordinari castelli, uno dei quali sede dello splendido museo dedicato ai ritrovamenti etruschi della zona.

Un’altra delle sue storie è legata alle miniere, create verso la fine del IX secolo in seguito alla scoperta dei giacimenti carboniferi di Pratacci. L’insediamento produttivo ha inciso profondamente sull'economia locale, fino alla sua recente dismissione. Oggi è il bosco che conserva i pochi segni rimasti dell'economia mineraria di Murlo. Passeggiando nell’infinita selva che ricopre il territorio, ci si imbatte in miniere e cunicoli, ma anche nelle fonti, in piccoli insediamenti, fino alle rotaie della ferrovia carbonifera. Sentieri e strade che raccontano una presenza umana ricca di cultura popolare.

Ci sono, poi, resti di antichi conventi, pievi, palazzi, fattorie, in un poetico paesaggio collinare: siamo nel cuore della Toscana meridionale, a una ventina di chilometri a sud di Siena.

E dal 2 luglio al 3 agosto 2015, Murlo lancia Bluetrusco: un grande evento, nel nome dell’antico popolo, con archeologi, musicisti jazz, personaggi del teatro, della cultura, e gli stessi abitanti protagonisti.

In ogni caso, Murlo è una scoperta. Il luogo perfetto, con la sua altitudine compresa tra i 300 e i 500 metri: come un’isola, lontano dalla massa, in un arcipelago ricco di perle.

Tradizioni, stili di vita di una civiltà nata tremila anni fa ed aperta, sin dalla sua fase di formazione, ad apporti venuti da lontano. Una civiltà interessata da continue contaminazioni e trasformazioni che riesce a essere ancora viva. Per questo, solo a Murlo, un “viaggio con gli Etruschi di ieri e di oggi” diventa assolutamente veritiero, per non dire inevitabile.